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Pompe centrifughe ATEX: qualità e sicurezza nei settori industriali

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TLDR
  • Le pompe centrifughe ATEX sono progettate secondo la direttiva 2014/34/UE (ATEX 114) e la 1999/92/CE (ATEX 153) per lavorare in atmosfere potenzialmente esplosive.
  • Le pompe a trascinamento magnetico trasferiscono il moto senza contatto meccanico, né giunti né tenute, e impediscono la fuoriuscita del liquido: per questo sono sempre più richieste in ambiente ATEX.
  • Nel settore chimico le serie più richieste sono UTS in acciaio e UTN / DTN ISO rivestite lined, con portate oltre 300 m³/h e prevalenza oltre 100 m.
  • Le serie XTS e XTN, nate nel 2018 per il settore farmaceutico, trattano fluidi con solidi e polveri grazie a girante aperta, albero flussato e boccole diamantate.
  • Nel settore industriale le serie ETN ed ETS raggiungono portate di 60 m³/h e oltre 35 m di prevalenza; ETN è idonea al pompaggio discontinuo.

Le pompe centrifughe ATEX sono uno degli orgogli della produzione CDR. La nostra azienda ci tiene particolarmente alla sicurezza degli ambienti lavorativi, con la salvaguardia dei lavoratori al primo posto. Ecco perchè la maggior parte della nostra gamma di pompe, a trascinamento magnetico e non, sono progettate per lavorare senza problemi in ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive.

Generalmente, tutta la gamma dei nostri prodotti si adatta perfettamente alle lavorazioni dei settori industriale, chimico e farmaceutico. Ovviamente, sia per esigenze tecniche, per specifiche o per metodi di lavoro, alcune pompe sono preferite rispetto ad altre. In questo articolo vogliamo parlare dei prodotti che risultano i più scelti in assoluto dai nostri clienti.

Pompe centrifughe ATEX: ricordiamo di cosa stiamo parlando

Quando parliamo di ATEX, parliamo di Atmosfere potenzialmente esplosive (ATmosphere EXplosive è infatti l’acronimo). Si parla di pompe centrifughe ATEX quando queste vengono progettate secondo delle specifiche particolari che rispecchiano due direttive in materia di salute e sicurezza sul lavoro, varate dall’Unione Europea. Nello specifico, si tratta della direttiva ATEX 2014/34/UE (anche ATEX 114) e della ATEX 1999/92/CE (anche ATEX 153).

Per Atmosfere potenzialmente esplosive, lo ricordiamo, si fa riferimento a una combinazione di sostanze estremamente infiammabili (sia sotto forma di gas che di polveri) e agenti comburenti, come l’aria. In specifiche concentrazioni e in presenza di un innesco esterno (come una scintilla o una superficie surriscaldata), queste miscele possono provocare reazioni di incendio ed esplosioni (per un approfondimento, vi rimandiamo a questo articolo)

La certificazione ATEX significa che il produttore delle pompe (in questo caso noi di CDR, ma i prodotti certificati ATEX sono molti e variegate) ha fatto tutto il necessario e ha preso tutte le misure idonee a garantire la massima sicurezza possibile in questa tipologia di ambienti.

pompe a trascinamento magnetico: le preferite dei clienti

Negli ambienti classificati come ATEX, abbiamo notato un crescente numero di richieste riguardanti le pompe a trascinamento magnetico negli ultimi anni. Questo trend è dovuto al fatto che, rispetto alle tradizionali pompe dotate di tenuta meccanica, le pompe a trascinamento magnetico offrono vantaggi significativi. Non solo si dimostrano più efficienti in termini di prestazioni e rendimenti, ma presentano anche un livello di sicurezza notevolmente superiore. Infatti, grazie alla loro progettazione innovativa, queste pompe impediscono completamente la fuoriuscita di qualsiasi tipo di liquido, riducendo così il rischio di incidenti e migliorando la protezione dell’ambiente di lavoro.

Grazie all’innovativa tecnologia del trascinamento magnetico, il movimento rotatorio viene trasferito senza alcun contatto meccanico, utilizzando esclusivamente la forza di attrazione generata dai campi magnetici. Poiché non ci sono giunti o tenute meccaniche coinvolti, si ottiene un perfetto contenimento del liquido, riducendo al minimo il rischio di eventuali fuoriuscite. Questo sistema non solo garantisce la sicurezza per l’operatore, ma è anche altamente rispettoso dell’ambiente circostante.

Il 2024 è stato un anno importante, che si chiude con grandi risultati e soddisfazione. Il 2025, invece, si presenta ricco di novità, di sfide ma anche di enormi possibilità per noi e per i nostri clienti. Con questi grandi risultati alle spalle, e con tutti i nostri obiettivi futuri ben saldi davanti a noi, vorremmo parlare brevemente di quelle pompe centrifughe ATEX che sono risultate le più richieste per ognuno dei nostri settori di produzione principali.

Settore chimico

Per quanto riguarda il settore chimico, particolarmente delicato per via delle potenziali contaminazioni, troviamo la pompa UTS versione acciaio e UTN / DTN ISO versione rivestita lined (PP, ETFE o PFA). Entrambe queste serie, sia la UTS che la UTN, nascono con girante chiusa per trattare fluidi puliti e senza solidi all’interno.

Queste pompe di processo sono particolarmente adatte per utilizzi h24. Inoltre, vista l’altissima richiesta da un grande numero di clienti, sono disponibili in varie taglie per coprire le esigenze specifiche di ogni settore e clientela. A livello tecnico, possono raggiungere oltre i 300m3/h e i 100m di prevalenza.

Settore farmaceutico

Oltre alle due che abbiamo appena nominato e che risultano perfette per ogni ambiente, qui citiamo le serie XTS e XTN. Si tratta di pompe centrifughe ATEX costruite apposta per il settore farmaceutico. Questi dispositivi hanno visto la luce nel 2018 sotto la spinta di un’azienda con cui collaboriamo, e che aveva la necessità di trattare fluidi contenenti solidi, polveri e residui. Le nostre pompe a trascinamento magnetico erano dunque l’ideale per questo compito.

L’avanzata tecnologia idraulica di questa serie di pompe ha richiesto anni di lavoro e sviluppo per essere perfezionata, ma i risultati sono stati davvero importanti. Ad oggi, le serie XTS e XTN sono il vanto del nostro Ufficio Tecnico e R&D, e sono state riconosciute e apprezzate dai nostri clienti in tutto il mondo.

La serie X, nello specifico, è una pompa a trascinamento magnetico con girante aperta, albero flussato e boccole diamantate in grado di pompare liquidi contenenti solidi, garantendo ottime performance e una sicurezza mai raggiunta prima.

Settore industriale

La serie di pompe ETN ed ETS sono le più utilizzate nel settore industriale. Questo campo però, è bene ricordarlo, copre molti ambiti differenti, che vanno dal trattamento acque, all’industria cartaria fino all’industria galvanica.

Parlando di caratteristiche, le pompe ETN sono perfette per il pompaggio di liquidi aggressivi e pericolosi (leggermente contaminati, puliti, con bassa viscosità). A differenza della serie UTN, con la quale condivide l’affidabilità, la serie ETN si differenzia per l’idoneità al pompaggio discontinuo.

Concepita per utilizzi meno gravosi, la gamma ETS garantisce invece un ottimo rapporto qualità prezzo, ed è idonea ad essere utilizzata in quegli ambienti dove la sicurezza intrinseca ed emissioni “0”sono una priorità. Come specifiche tecniche, entrambe le serie possono raggiungere portate di 60m³/h e oltre i 35m³/h di prevalenza.

Queste pompe centrifughe ATEX sono i prodotti più conosciuti e apprezzati dai nostri clienti. La nostra offerta, comunque, è molto ampia e copre una grossa gamma di applicazioni differenti per vari settori dell’industria. Contattaci tramite il nostro sito web, e insieme troveremo la soluzione migliore per la gestione dei fluidi corrosivi nella tua impresa.

Domande frequenti

Che cosa significa pompa centrifuga ATEX e quali direttive deve rispettare?

Una pompa centrifuga ATEX è progettata per lavorare in atmosfere potenzialmente esplosive, cioè miscele di gas o polveri infiammabili con un comburente come l’aria. Deve rispettare la direttiva europea 2014/34/UE (ATEX 114) sui prodotti e la 1999/92/CE (ATEX 153) sulla sicurezza dei lavoratori. La certificazione attesta che il produttore ha adottato le misure di sicurezza idonee.

Perché in ambiente ATEX si preferiscono le pompe a trascinamento magnetico rispetto a quelle con tenuta meccanica?

Le pompe a trascinamento magnetico sono preferite perché non hanno giunti né tenute meccaniche e impediscono la fuoriuscita del liquido. Il moto rotatorio passa senza contatto, grazie alla forza di attrazione dei campi magnetici. Il contenimento del fluido è così completo, il rischio di incidenti si riduce e l’ambiente di lavoro è più protetto rispetto alle pompe con tenuta meccanica.

Quali pompe centrifughe ATEX sono adatte al settore chimico e quali prestazioni raggiungono?

Nel settore chimico le più richieste sono la UTS in acciaio e la UTN / DTN ISO rivestita lined in PP, ETFE o PFA. Hanno girante chiusa e trattano fluidi puliti, senza solidi. Sono adatte a un utilizzo h24, sono disponibili in varie taglie e possono superare i 300 m³/h di portata e i 100 m di prevalenza.

Quale pompa ATEX a trascinamento magnetico è adatta a fluidi con solidi e polveri nel settore farmaceutico?

Per fluidi con solidi, polveri e residui si usano le serie XTS e XTN, introdotte nel 2018 per il settore farmaceutico su richiesta di un’azienda partner. La serie X è a trascinamento magnetico, con girante aperta, albero flussato e boccole diamantate. Sviluppata dall’Ufficio Tecnico e R&D di CDR, è apprezzata dai clienti in tutto il mondo.

Quali sono le differenze tra le pompe ATEX ETN ed ETS per il settore industriale?

La serie ETN è adatta a liquidi aggressivi e pericolosi, leggermente contaminati o puliti e a bassa viscosità, ed è idonea al pompaggio discontinuo. La serie ETS è pensata per utilizzi meno gravosi, con ottimo rapporto qualità prezzo, sicurezza intrinseca ed emissioni zero. Entrambe arrivano a 60 m³/h di portata e oltre 35 m di prevalenza.

In quali ambiti industriali si usano le pompe ATEX ETN ed ETS?

Le serie ETN ed ETS sono le più usate nel settore industriale, che comprende ambiti diversi come il trattamento acque, l’industria cartaria e l’industria galvanica. Sono adatte dove servono sicurezza intrinseca ed emissioni zero nel pompaggio di liquidi aggressivi. Per scegliere il modello giusto conviene valutare fluido, portata e prevalenza richiesti dall’impianto.

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