TLDR
- Il rivestimento corretto migliora le prestazioni della pompa centrifuga, le mantiene per tutto il ciclo di vita e riduce i costi di manutenzione.
- Il problema principale è la scarsa compatibilità del rivestimento con il liquido pompato, per esempio acidi e basi aggressivi, petrolio o acqua di mare.
- La scelta del rivestimento considera cinque fattori: compatibilità chimica, temperatura massima, resistenza all’abrasione, sollecitazioni meccaniche e protezione dall’ambiente esterno.
- CDR produce in Italia due famiglie di pompe rivestite: a tenuta meccanica (UCL/UCL-B, CCL/CCL-B) e a trascinamento magnetico (ETN, UTN-BL/UTN-L).
- I materiali di rivestimento disponibili sono PP, PVDF, PFA ed ETFE, a seconda del modello di pompa scelto.
Indice
Quali sono i vantaggi delle pompe rivestite?
Manutenzione, efficienza, durata: perché usare delle pompe rivestite e l’importanza del materiale di rivestimento più adatto.
I fattori che contribuiscono negativamente alla durata e all’efficienza di una pompa centrifuga sono diversi. Dopo il cattivo utilizzo da parte dell’utilizzatore e la scarsa manutenzione, la qualità del rivestimento gioca un ruolo determinante.
Scelta del corretto rivestimento
Il principale problema è dovuto alla scarsa compatibilità con i liquidi movimentati. Ad esempio il pompaggio di petrolio, basi/ acidi aggressivi, acqua di mare, unitamente a particolari condizioni meteorologiche o di temperatura, possono intaccare velocemente un rivestimento poco compatibile.
Servono rivestimenti chimicamente compatibili e meccanicamente resistenti per fronteggiare questi fattori avversi e per assicurare una accettabile vita utile dei macchinari. I rivestimenti dovranno perciò essere selezionati considerando:
- Compatibilità chimica: per evitare l’erosione da sostanze chimiche (es. Acidi/basi, solventi, ecc.) deve essere posta grande cura nella selezione del materiale di cui è composta la pompa centrifuga. Se le macro famiglie più comuni si dividono essenzialmente in metallo e plastica, molti sono le composizioni e i sottotipi che si devono scegliere con cura a seconda delle proprietà di compatibilità e resistenza offerte;
- Max temperatura: condizioni estreme, naturali o di lavorazione, possono innescare o accelerare l’aggressione chimica e l’usura delle parti metalliche;
- Resistenza all’abrasione: vi sono liquidi che contengono pulviscoli o particolati, che in determinate condizioni di utilizzo possono agire asportando materiale ed erodendo le parti meccaniche della pompa. I rivestimenti metallici resistenti o particolari materiali plastici protettivi forniscono una barriera che aumenta la resistenza all’abrasione;
- Sollecitazioni meccaniche: le parti metalliche o rivestite devono anche essere selezionate considerando i limiti meccanici del materiale; devono resistere all’intensa pressione, alle sollecitazioni (es. coppia, torsione, ecc) che potrebbero compromettere la durata dell’attrezzatura;
- Protezione dalla ambiente esterno: oltre alla protezione interna alla pompa nei confronti del liquido di processo, bisogna anche considerare l’aggressività dell’ambiente esterno. In particolari contesti industriali, è necessario proteggere la superficie esterna della pompa, se collocate ad esempio in presenza di vapori corrosivi, ambienti ad alta salinità, ecc. Tipicamente la ruggine è uno dei fattori più comuni di corrosione. Il rivestimento esterno è quindi selezionato individuando la corretta vernice protettiva e lo spessore più consono.
È stato dimostrato che l’uso del rivestimento corretto non solo migliora le prestazioni della pompa, ma le mantiene per tutto il suo ciclo di vita, a fronte di una minima manutenzione. L’utilizzo di pompe rivestite aiuta quindi ad aumentare e mantenere una buona efficienza idraulica più a lungo, oltre che a diminuire i costi di manutenzione.
Le pompe rivestite CDR
CDR produce e commercializza due famiglie di pompe centrifughe rivestiste Made in Italy, sia a tenuta meccanica che in trascinamento magnetico. I modelli a tenuta meccanica, efficaci anche con liquidi che presentano una moderata presenza di particolati, si parla di:
- UCL/UCL-B: pompe centrifughe di processo monostadio a tenuta meccanica rivestite in materiale plastico e fluoroplastico. Materiali disponibili: PP (polipropilene), PVDF (fluoruro di polivinile), PFA (perfluoroalcossi).
- CCL/CCL-B: pompe centrifughe di processo monostadio a tenuta meccanica rivestite in materiale plastico. Materiali disponibili: PP (polipropilene), Esecuzione su base (CCL) e monoblocco (CCL-B).
Per le pompe a trascinamento magnetico, che garantiscono la sicurezza di un completo contenimento del liquidi pompato, CDR Pompe propone invece la seguente gamma:
- ETN: pompe centrifughe di processo monostadio a trascinamento magnetico rivestite in materiale plastico e fluoroplatico. Materiali disponibili: PP (polipropilene) e ETFE (Etilene Tetrafluoroetilene). Si tratta di pompe low-duty utilizzate soprattutto per servizi di scarico e scarico cisterna.
- UTN-BL/UTN-L: pompe centrifughe di processo monostadio a trascinamento magnetico rivestite in materiale plastico e fluoroplatico. Materiali disponibili: PP (polipropilene), PVDF (fluoruro di polivinile), PFA (perfluoroalcossi).
Si tratta di pompe heavy duty utilizzate prevalentemente su servizi continui e sono disponibili sia in versione monoblocco che in versione su base. Se sei interessato alle pompe centrifughe rivestite CDR, contatta il nostro ufficio commerciale per ulteriori informazioni.
Domande frequenti
Quali sono i vantaggi delle pompe centrifughe rivestite rispetto a quelle non rivestite?
Le pompe rivestite mantengono l’efficienza idraulica più a lungo e richiedono una manutenzione minima. Il rivestimento corretto protegge le parti metalliche da corrosione, erosione e abrasione causate dal liquido pompato. Questo allunga la vita utile della macchina per tutto il suo ciclo di vita e riduce i costi di manutenzione.
Come si sceglie il materiale di rivestimento giusto per una pompa che movimenta fluidi chimici aggressivi?
Il rivestimento si sceglie valutando cinque fattori: compatibilità chimica con acidi, basi e solventi, temperatura massima, resistenza all’abrasione da particolati, sollecitazioni meccaniche come pressione e coppia, e protezione dall’ambiente esterno. Una compatibilità insufficiente con il liquido pompato è la causa principale di un rapido deterioramento del rivestimento.
Quali liquidi e condizioni possono danneggiare il rivestimento di una pompa centrifuga?
Petrolio, basi e acidi aggressivi e acqua di mare possono intaccare in fretta un rivestimento poco compatibile, soprattutto con temperature elevate o condizioni meteorologiche particolari. Anche i liquidi con pulviscolo o particolato possono asportare materiale ed erodere le parti meccaniche. All’esterno, vapori corrosivi e alta salinità favoriscono la ruggine.
Quali pompe rivestite a tenuta meccanica produce CDR Pompe e con quali materiali?
CDR Pompe produce in Italia due serie di pompe monostadio a tenuta meccanica. Le UCL/UCL-B sono rivestite in PP, PVDF o PFA. Le CCL/CCL-B sono rivestite in PP e disponibili su base (CCL) o monoblocco (CCL-B). Sono adatte anche a liquidi con una moderata presenza di particolati.
Che differenza c’è tra le pompe rivestite a trascinamento magnetico ETN e UTN-BL/UTN-L?
Le ETN sono pompe monostadio low-duty a trascinamento magnetico, rivestite in PP o ETFE e usate soprattutto per scarico e scarico cisterna. Le UTN-BL/UTN-L sono heavy duty, rivestite in PP, PVDF o PFA, adatte a servizi continui e disponibili in versione monoblocco o su base. Entrambe contengono completamente il liquido pompato.
Come si protegge la superficie esterna di una pompa in ambienti corrosivi o ad alta salinità?
La superficie esterna si protegge con una vernice protettiva scelta correttamente e con uno spessore adeguato. Serve soprattutto dove ci sono vapori corrosivi o alta salinità, perché la ruggine è uno dei fattori più comuni di corrosione. Questa protezione si aggiunge a quella interna contro il liquido di processo.