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Pompa per olio diatermico UTS EVO: una soluzione per fluidi ad alta temperatura

pompa per olio diatermico

Negli impianti industriali ad alta temperatura, il controllo del calore è l’elemento più importante di tutta la produzione. Di conseguenza, la gestione del fluido termovettore richiede soluzioni altamente tecnologiche, affidabili, progettate per durare nel tempo e ridurre al minimo i rischi operativi che potrebbero essere causati da perdite, guasti o malfunzionamenti. In questa parte dell’industria di processo, la pompa per olio diatermico è quindi una delle parti più sollecitate dell’intero sistema: è il componente che garantisce la corretta circolazione del fluido termovettore all’interno del circuito, mantenendo stabile il processo anche in condizioni gravose. Inoltre, lavora in continuo, a temperature elevate, con fluidi che cambiano comportamento in funzione delle condizioni di esercizio.

CDR Pompe, grazie a un’esperienza consolidata nella gestione di fluidi critici e applicazioni industriali complesse, ha sviluppato soluzioni specifiche come la UTS EVO, una pompa a trascinamento magnetico progettata per rispondere alle esigenze dei settori industriali ad alta intensità termica.

La scelta della pompa giusta, infatti, coinvolge una serie di parametri tecnici che vanno dai materiali ai sistemi di tenuta, dai requisiti di sicurezza ambientale alla riduzione dei costi di gestione nel lungo periodo.

Caratteristiche chimiche e termiche dell’olio diatermico

L’olio diatermico è un fluido termovettore formulato per il trasferimento di calore in circuiti chiusi, generalmente composto da basi minerali altamente raffinate o da miscele sintetiche a elevata stabilità termica. Dal punto di vista chimico, questi oli sono progettati per resistere alla degradazione ossidativa e termica, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche anche in presenza di temperature di esercizio comprese tra i 150 °C e oltre i 300 °C, a seconda della tipologia. In sintesi, non evaporano anche a temperature simili.

Una delle principali caratteristiche dell’olio diatermico è infatti la capacità di operare ad alte temperature senza generare pressioni elevate, a differenza di acqua o vapore. Tuttavia, questa stabilità termica non elimina i rischi associati al suo utilizzo. Al contrario, anche una piccola perdita di olio diatermico caldo può rappresentare un pericolo: il contatto con superfici o persone, ad esempio, può causare ustioni gravi, mentre la dispersione nell’ambiente può comportare contaminazione del suolo e rischio di incendio, soprattutto se l’olio entra in contatto con superfici calde o fonti di innesco.

Dal punto di vista impiantistico, l’olio diatermico presenta anche una viscosità fortemente dipendente dalla temperatura, con valori elevati a freddo e più bassi a regime. Questo comportamento impone l’uso di una pompa per olio diatermico progettata per garantire avviamenti sicuri, portate costanti e compatibilità chimica con il fluido, evitando fenomeni di degradazione, carbonizzazione o stress meccanici sulle componenti interne.

Applicazioni industriali: dove l’affidabilità è imprescindibile

L’olio diatermico è largamente utilizzato in tutti quei settori industriali dove il controllo preciso della temperatura è un requisito essenziale nella produzione. Ancora più che in altri ambienti, la scelta della pompa per olio diatermico incide quindi direttamente su sicurezza, qualità del processo e continuità operativa.

Le principali applicazioni includono:

  • Industria chimica
    Utilizzo in reattori, colonne di distillazione e scambiatori di calore, dove è fondamentale mantenere temperature costanti per garantire reazioni controllate e prodotti conformi alle specifiche. In questi impianti, una perdita o un’interruzione del flusso può compromettere l’intero processo produttivo.

  • Industria farmaceutica
    Impianti che richiedono elevati standard di sicurezza e controllo, con circuiti termici dedicati a essiccatori, reattori e sistemi di produzione continua. L’affidabilità della pompa è cruciale per evitare contaminazioni e fermi impianto.

  • Industria alimentare
    Impiego per il riscaldamento di serbatoi, scambiatori e linee di processo, ad esempio nella lavorazione di oli, grassi o prodotti ad alta viscosità. Qui la pompa per olio diatermico deve garantire igiene, continuità e assenza di perdite.

  • Produzione di energia e impianti termici industriali
    Sistemi di accumulo e distribuzione del calore in impianti complessi, dove l’olio diatermico è utilizzato come fluido primario per il trasferimento energetico.

principali sfide nella movimentazione dell’olio diatermico

La gestione dell’olio diatermico pone alle aziende e ai costruttori una serie di sfide tecniche che devono essere affrontate già in fase di progettazione dell’impianto. La scelta di una pompa per olio diatermico inadeguata può infatti tradursi in problemi operativi, rischi per la sicurezza e costi elevati di manutenzione.

Le principali criticità nella gestione di questo fluido includono:

  • Alte temperature di esercizio
    Le pompe devono lavorare in continuo a temperature elevate, con materiali e componenti progettati nel dettaglio per evitare deformazioni, perdita di tolleranze e degrado delle componenti interne.

  • Viscosità variabile del fluido
    L’olio diatermico cambia significativamente viscosità al variare della temperatura, rendendo complessi gli avviamenti a freddo e richiedendo soluzioni idrauliche capaci di adattarsi a condizioni operative differenti.

  • Stabilità chimica nel tempo
    La degradazione dell’olio, se non correttamente gestita, può generare residui e depositi che compromettono l’efficienza della pompa e la sicurezza del circuito.

  • Sicurezza operativa e ambientale
    Eventuali perdite di olio caldo possono causare incendi, danni ambientali e rischi per il personale, rendendo fondamentale l’adozione di sistemi di tenuta affidabili e soluzioni a emissioni zero.

  • Riduzione dei costi di manutenzione
    Impianti che operano in continuo richiedono pompe progettate per minimizzare l’usura e ridurre la frequenza degli interventi, ottimizzando il costo totale di gestione.

Sicurezza e rischio: perché la pompa è un elemento critico

Per tutte le motivazioni che abbiamo visto, le soluzioni che eliminano le tenute meccaniche in pressione (e quindi il punto più vulnerabile di perdita) rappresentano oggi uno standard di riferimento per impianti ad alto rischio. La prevenzione, la diagnosi precoce e il contenimento (drenaggi, vasche di sicurezza, sensori di temperatura e livello) sono pratiche obbligatorie affiancate alla corretta scelta della pompa per olio diatermico.

Una risposta da CDR: la pompa per olio diatermico UTS EVO

La UTS EVO di CDR Pompe è concepita come una pompa centrifuga a trascinamento magnetico in esecuzione metallica che risponde direttamente alle criticità descritte. Si tratta di una gamma di pompe progettata per uso continuo 24/7, disponibile in versione a albero nudo o monoblocco, con materiali selezionati e geometrie idrauliche ottimizzate per fluidi viscosi e alte temperature; la gamma è certificata per temperature di progetto fino a +300 °C.

L’impiego in impianti chimici, farmaceutici e alimentari è tipico proprio per la combinazione di robustezza, tenuta ermetica e possibilità di personalizzazione della costruzione secondo le esigenze di processo.

UTS EVO: materiali, trascinamento magnetico e performance

La UTS EVO racchiude in un’unica soluzione i principali requisiti richiesti a una pompa per olio diatermico: materiali AISI per corpo e componenti chiave, nucleo magnetico interno dimensionato per garantire coppia anche con fluidi a viscosità elevata e un guscio di isolamento che separa completamente il circuito idraulico dall’ambiente esterno.

Il sistema a trascinamento magnetico elimina la necessità di tenute meccaniche, riducendo drasticamente il rischio di perdite del fluido in temperatura. Il design incorpora canali di raffreddamento interni per allontanare il calore prodotto da attriti e correnti parassite, e un albero forato che favorisce la circolazione del fluido per la lubrificazione/raffreddamento delle boccole.

Questa architettura offre due vantaggi immediati per il gestore dell’impianto: prima di tutto, un’affidabilità operativa superiore con minori fermate per interventi di riparazione o controllo; secondariamente, costi di manutenzione e TCO più bassi nel medio-lungo periodo grazie alla riduzione delle parti di consumo e alla semplicità delle operazioni di ricondizionamento.

In ambito normativo e di sicurezza la UTS EVO si posiziona come soluzione idonea quando sono richieste tenute ermetiche e assenza di emissioni, assicurando al contempo prestazioni idrauliche competitive e la possibilità di personalizzazione per applicazioni specifiche.

Prestazioni, manutenzione e ritorno sull’investimento

Utilizzando materiali adeguati, trascinamento magnetico e un progetto destinato al servizio continuo, la UTS EVO riduce gli interventi programmati e non programmati e abbassa i costi complessivi di esercizio. Per le aziende questo si traduce in minore rischio operativo, miglior controllo del ciclo termico e un ritorno dell’investimento valutabile non solo sul prezzo d’acquisto, ma sull’intero ciclo di vita della pompa.

Perché scegliere CDR Pompe

CDR Pompe accompagna la fornitura di ogni singola pompa centrifuga con una accurata consulenza tecnica per la selezione corretta, l’assetto di materiali e la configurazione impiantistica, oltre a servizi post-vendita e ricambi specifici.

Per chi deve selezionare una pompa per olio diatermico, l’approccio consigliato è valutare la curva idraulica, la compatibilità del materiale, i limiti di temperatura, e la presenza o meno di soluzioni a trascinamento magnetico ed ermetiche: la UTS EVO offre risposte concrete a questi requisiti.