Skip to main content Scroll Top

Pompe centrifughe a trascinamento magnetico in zona Atex

pompe zona Atex

Nell’industria chimica e farmaceutica, la gestione dei rischi è parte integrante del processo produttivo, una responsabilità di cui tutte le parti in causa devono farsi carico. Data la complessità dell’industria di processo, ogni componente installato in impianto deve rispondere a precisi requisiti di sicurezza, soprattutto quando si opera in presenza di gas, vapori o polveri potenzialmente esplosive. È proprio questo che si intende con zona ATEX: un contesto operativo fortemente regolamentato da direttive europee che definiscono le misure di prevenzione necessarie e imprescindibili per evitare qualsiasi possibilità di innesco.

In questi ambienti così delicati, la scelta della tecnologia giusta e la configurazione corretta della pompa in base alle reali necessità produttive è un aspetto che influisce direttamente sulla sicurezza di luoghi e lavoratori. Le pompe centrifughe a trascinamento magnetico prodotte da CDR Pompe si distinguono proprio per la loro capacità di garantire una totale ermeticità del circuito, senza punti di perdita o contatto diretto tra fluido e atmosfera.

CDR infatti progetta e realizza pompe certificate per zona ATEX, affiancando le aziende fin dalle prime fasi di analisi tecnica, configurando, già nel kick-off meeting, la soluzione più idonea per il tipo di fluido, la temperatura e la classificazione dell’ambiente, fino alla messa in servizio e alla manutenzione periodica. Una competenza che nasce dall’esperienza diretta negli impianti industriali più complessi e che si traduce in sicurezza reale, documentata e conforme a tutte le normative europee attualmente vigenti.

Sicurezza e classificazione in zona ATEX

Il termine ATEX è l’acronimo di ATmosphères EXplosibles e indica tutte le aree in cui l’interazione tra sostanze infiammabili e ossigeno può generare un’atmosfera esplosiva, con conseguente pericolo di scoppio o esplosione. Queste condizioni si verificano quando si accumulano miscele di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili in concentrazioni tali da poter esplodere a contatto con una fonte di accensione. Nella realtà industriale, il rischio è presente in serbatoi, reattori, sistemi di pompaggio, linee di carico e scarico, laboratori di sintesi o reparti di miscelazione. Per fare un esempio concreto relativo alla vita di tutti i giorni, le stazioni di benzina dove ogni giorni si fa rifornimento sono ambienti classificati Atex.

Per gestire questo tipo di pericolo, l’Unione Europea ha introdotto due direttive fondamentali: la 2014/34/UE, che regola la progettazione e la certificazione delle apparecchiature destinate a operare in atmosfere esplosive, e la 1999/92/CE, che definisce i requisiti minimi di sicurezza per i lavoratori.

Le zone ATEX non sono tutte uguali, ma vengono classificate in base alla frequenza e alla durata della presenza di un’atmosfera esplosiva:

  • Zona 0 / Zona 20: l’atmosfera esplosiva è presente in modo continuo o per lunghi periodi. È la categoria più restrittiva, che richiede apparecchiature con il massimo livello di protezione.

  • Zona 1 / Zona 21: la presenza dell’atmosfera esplosiva è occasionale, ad esempio durante alcune fasi del processo o in condizioni di manutenzione.

  • Zona 2 / Zona 22: la formazione di un’atmosfera esplosiva è improbabile e, se avviene, è di breve durata.

In ciascuna zona ATEX, la scelta della pompa deve essere coerente con il livello di rischio. CDR Pompe offre modelli certificati per zona 1 e zona 2, sviluppati per garantire un funzionamento affidabile anche in presenza di fluidi altamente infiammabili o corrosivi, riducendo al minimo il rischio di innesco.

Vantaggi delle pompe a trascinamento magnetico per la zona ATEX

In un ambiente classificato zona ATEX, anche una minima perdita o un surriscaldamento localizzato, o anche una piccola scintilla, possono trasformarsi in un rischio enorme sia per l’impianto ma soprattutto per gli operativi presenti sul luogo. Le pompe centrifughe a trascinamento magnetico rappresentano una risposta tecnologicamente avanzata alle esigenze lavorative delle zone atex: grazie alla loro struttura priva di tenute meccaniche, impediscono qualsiasi perdita di fluido e rendono il circuito completamente sigillato.

Il principio di funzionamento è semplice ed efficace: il moto del motore viene trasmesso alla girante attraverso un accoppiamento magnetico, senza contatto diretto tra le parti. L’assenza di guarnizioni dinamiche e di tenute meccaniche elimina il punto più vulnerabile delle pompe tradizionali, riducendo drasticamente la probabilità di perdite o attriti che potrebbero generare scintille.

I vantaggi principali per chi utilizza pompe a trascinamento magnetico in zona ATEX sono molteplici:

  • Assenza di perdite: la completa ermeticità del corpo pompa evita fuoriuscite di sostanze pericolose o infiammabili, tutelando l’ambiente e gli operatori.

  • Sicurezza intrinseca: senza tenute meccaniche non ci sono attriti o contatti che possano innescare scintille, rendendo la pompa adatta a operare in aree classificate.

  • Affidabilità nel tempo: la ridotta usura dei componenti interni limita gli interventi di manutenzione, assicurando continuità di servizio e minori fermi impianto.

  • Conformità normativa: i modelli CDR Pompe sono certificati per zona ATEX 1 e zona ATEX 2, pienamente conformi alle direttive europee 2014/34/UE e 1999/92/CE.

Stabile, silenziosa, resistente e conforme alle più severe regolamentazioni italiane ed europee, una pompa a trascinamento magnetico CDR rappresenta la scelta più sicura per lavorare con efficienza e senza interruzioni di servizio in ambienti dove il rischio di esplosioni è più elevato.

Materiali costruttivi e configurazioni per ambienti a rischio

L’affidabilità di una pompa destinata a operare in una qualunque zona ATEX dipende in larga misura dalla qualità dei materiali impiegati e dalla sua configurazione progettuale. CDR Pompe utilizza solo componenti di altissima qualità, resistenti alla corrosione e alle alte temperature e soprattutto selezionati in funzione della natura del fluido trattato. I principali materiali disponibili includono PVDF, ETFE, PFA e AISI 316, ognuno con caratteristiche specifiche di resistenza chimica e meccanica.

Il PVDF e l’ETFE, ad esempio, offrono eccellente stabilità nei confronti di acidi forti e basi concentrate, mentre l’acciaio AISI 316 è ideale per solventi e idrocarburi a temperature elevate. La scelta del materiale è frutto di un’analisi approfondita delle condizioni di processo condotta nella fase di contrattazione iniziale, dalla temperatura di esercizio al pH del fluido fino alla compatibilità dell’impianto di applicazione con le normative di riferimento.

Le pompe CDR certificate per zona ATEX vengono impiegate nel trasferimento di fluidi complessi come solventi infiammabili, acidi e basi concentrate, miscele chimiche aggressive e oli diatermici ad alta temperatura. Ogni applicazione richiede una configurazione personalizzata, in cui geometria idraulica, materiali e accoppiamenti magnetici vengono calibrati in base al rischio specifico. Questo approccio ingegneristico e consulenziale, sviluppato in decenni di attività nella gestione dei fluidi industriali, consente di garantire prestazioni costanti e sicurezza anche nei processi più sensibili, dove un’anomalia potrebbe compromettere l’intero ciclo produttivo.

Linee guida per la scelta e l’installazione di pompe in zona ATEX

L’adozione di pompe centrifughe per zona ATEX richiede sempre una valutazione tecnica accurata di tutto l’ambiente e del processo operativo nel suo insieme. Non basta infatti che una pompa sia conforme alle certificazioni richieste: è necessario, inoltre, che sia installata e utilizzata nel modo corretto, in accordo con la classificazione dell’area e la tipologia di fluido trattato.

Prima di procedere con l’installazione, è consigliabile seguire alcune indicazioni essenziali:

  • Classificare correttamente l’area di installazione: identificare se si tratta di zona 0, 1 o 2 (gas) oppure 20, 21 o 22 (polveri), valutando la probabilità e la durata della presenza dell’atmosfera esplosiva.

  • Verificare la categoria dell’apparecchiatura: le pompe destinate a zona ATEX sono suddivise in categorie (1G, 2G, 3G per gas; 1D, 2D, 3D per polveri), ognuna con specifici livelli di protezione.

  • Controllare la compatibilità dei materiali: scegliere materiali resistenti al fluido trattato evita reazioni chimiche indesiderate, corrosioni o fenomeni elettrostatici che potrebbero generare inneschi.

  • Assicurare una corretta messa a terra e ventilazione: prevenire l’accumulo di cariche elettrostatiche è fondamentale in zona ATEX, così come mantenere la temperatura della pompa entro limiti sicuri.

  • Evitare il funzionamento a secco: la mancanza di fluido può provocare un rapido surriscaldamento del gruppo magnetico; CDR Pompe prevede soluzioni di controllo per prevenire questa condizione.

  • Prevedere una manutenzione periodica controllata: ispezioni regolari, verifica delle certificazioni e monitoraggio dei parametri operativi garantiscono nel tempo la conformità ATEX e la sicurezza dell’impianto.

Ogni installazione in zona ATEX richiede una documentazione completa, dalla dichiarazione di conformità fino ai manuali di istruzione e manutenzione. CDR Pompe supporta i propri clienti in ogni fase del processo, fornendo consulenza tecnica e formazione dedicata agli operatori.

CDR Pompe: esperienza e affidabilità per impianti in zona ATEX

Scegliere una pompa centrifuga a trascinamento magnetico certificata zona ATEX significa adottare una soluzione ingegneristica che unisce sicurezza, efficienza e conformità normativa. CDR Pompe affianca le imprese nella valutazione del rischio e nella progettazione di impianti in atmosfere potenzialmente esplosive, offrendo consulenza, configurazione personalizzata e assistenza post-vendita.

Ogni pompa è il risultato di una progettazione rigorosa, verifiche di laboratorio e test di collaudo presenziati che certificano la piena conformità agli standard europei. Il risultato è un prodotto stabile, affidabile e duraturo, capace di rispondere alle esigenze di settori dove la precisione e la sicurezza sono una condizione imprescindibile per operare.

Dalla conformità alla performance: il valore delle pompe ATEX cdr

Operare in zona ATEX significa gestire processi complessi con la consapevolezza che ogni dettaglio tecnico influisce sulla sicurezza dell’intero impianto. Le pompe centrifughe a trascinamento magnetico CDR Pompe rappresentano una risposta concreta a questa sfida: costruite con materiali di alta qualità, progettate per resistere in ambienti aggressivi e certificate secondo le direttive europee.

Grazie a una profonda conoscenza dei processi industriali e a un servizio tecnico qualificato, CDR Pompe accompagna le aziende verso soluzioni personalizzate e affidabili. Un approccio che coniuga innovazione, esperienza e attenzione alla sicurezza, per garantire la massima protezione e continuità operativa in ogni zona ATEX.